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Corona virus, o CoViD19, e misure per la sicurezza sul lavoro

Corona virus, o CoViD19, e misure per la sicurezza sul lavoro

In relazione alla diffusione e alle misure di prevenzione e contenimento del virus “CoViD19” o “Coronavirus”, il Ministero della Salute, allineato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, emana aggiornamenti costanti sia relativamente ai dati epidemiologici sia in merito alle procedure necessarie al suo contenimento.

Le indicazioni del Ministero sono riprese inoltre sia dal Governo Centrale che dalle Autorità locali (Regioni, Province, Comuni), e sono indicazioni ritenute assolutamente vincolanti tanto da parte dei Datori di Lavoro, quanto da parte dei singoli Lavoratori.

A queste linee guida si possono aggiungere alcune indicazioni maggiormente mirate all’ambiente di lavoro. Vediamole insieme:
>  Vige l’assoluto rispetto delle indicazioni di confinamento/isolamento dei Comuni indicati nelle delibere Nazionali, Regionali o locali. L’elenco dei comuni/aree interessati, che è passibile di variazioni nel tempo, è consultabile sui siti dedicati del Ministero della Salute.

>   Non devono recarsi al lavoro, o essere adibiti o precettati in alcuna forma, tutti i Lavoratori provenienti dalle zone segregate. Per gli operatori che lavorano a contatto con il pubblico, o in gruppo, al momento si ritiene sia sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, valide anche per tutte le altre forme influenzali virali che sono presenti in questo periodo, ovvero:

  1.  Lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol.
  2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che mostrano sintomi di malattie respiratorie acute (starnuti, colpi di tosse, febbre, difficoltà respiratorie).
  3. Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, che sono una importante “porta” di contagio interumano.
  4. Coprirsi con un fazzolettino usa e getta bocca e naso in caso di starnuti, e lavarsi le mani subito dopo
  5. Se si hanno sintomi influenzali (raffreddore, tosse, febbre, difficoltà respiratorie) fare valutare la sintomatologia da un Medico. È preferibile inoltre in caso di bisogno contattare il numero verde 1500 o il 112, piuttosto che rivolgersi subito ai Pronto Soccorso Ospedalieri.
  6. Non assumere farmaci antibiotici o antivirali a meno che non siano stati prescritti da un Medico.
  7. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool.
  8. Non è necessario usare mascherine, a meno che l’uso non sia legato all’aver contratto il virus, o al dover venire in contatto con persone affette sicuramente o con alta probabilità da malattie acute dell’apparato respiratorio, o per particolari esigenze lavorative.
  9. Tenere presente che normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, ma che questi ultimi comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche (come da HACCP ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.
  10. Tenere presente che non sono considerati a rischio il contatto con animali da compagnia, o pacchi o materiali provenienti dalla Cina.
  11. Comunicare al SPP Aziendale (e, per suo tramite, alla struttura del Medico Competente Coordinatore) il possibile avvenuto contagio.

Quali sono gli obblighi per i Datori di Lavoro?

 

  1. Predisporre un sistema di informazione sui dati attuali relativi al CoViD19, compreso l’elenco dei siti confinati, ed accertarsi che sia diffuso e recepito da tutti i Lavoratori
  2. Tenere rigoroso conto, nell’attribuzione delle mansioni, dei compiti e degli orari, delle emanate indicazioni di confinamento/quarantena
  3. Non predisporre trasferte o attività nazionali o internazionali in aree confinate o comunque considerate a sensibile rischio (indicazioni reperibili tramite il numero verde 1500)
  4. Sospendere le attività di formazione e informazione, e i corsi di aggiornamento, se eseguiti con la modalità delle lezioni frontali in ambiente chiuso.
  5. Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi con le procedure/indicazioni specifiche.
  6. Prendere visione dei DUVRI aggiornati
  7. Fornire i Lavoratori di idonee mascherine (FFP2 o FFP3) per le attività a rischio
  8. Limitare l’ingresso di visitatori in Azienda, predisporre e distribuire loro una informativa specifica e tracciarne con precisione l’ingresso e la permanenza.
  9. Diffondere l’informazione che Lavoratrici in stato di gravidanza, o Lavoratori/Lavoratrici con patologie croniche (cardiopatie, nefropatie, diabete, patologia polmonari, patologie oncologiche, deficit immunitari) è opportuno che facciano valutare dal proprio Medico curante la propria situazione clinica anche in relazione alle attività lavorative svolte.

Ci sono altre indicazioni per i Datori di Lavoro?

  1. Può essere opportuno che i Datori di Lavoro promuovano la diffusione in Azienda del materiale informativo prodotto dal Ministero della Salute.
  2. Il Datore di Lavoro deve dare ai Preposti le indicazioni relative al rischio specifico, eventualmente anche indicando ulteriori figure aziendali con il compito di verifica delle procedure specifiche.
  3. È importante che Datore di Lavoro, Dirigenti, Preposti, altre figure individuate come responsabili, NON rilascino valutazioni di tipo clinico, o indicazioni medico-sanitarie altre e diverse da quelle qui riportate.
    Parimenti, NON devono implementare autonomamente procedure di valutazione, prevenzione o pseudo-prevenzione cliniche.
    Il Lavoratore con sintomatologia evocativa, o che possa essere considerato a rischio di avvenuto contagio, deve essere invitato ad abbandonare il posto e l’attività lavorativa e rivolgersi per la definizione clinica corretta alle figure deputate (Medici del SSN, Medici di fiducia) raggiungibili direttamente o tramite i numeri 1500 o 112.
  4. Specifiche attività lavorative quali quelle di pulizia, o di servizio mensa, devono essere svolte con l’uso rigoroso dei DPI individuati, e nell’altrettanto rigoroso rispetto delle procedure.
  5. Per quanto riguarda la manutenzione di impianti di condizionamento, si specifica che i virus (a differenza dei batteri, che possono proliferare anche in assenza di un supporto vivente) non sono in grado di sopravvivere autonomamente nell’ambiente esterno: la trasmissione è per contatto interumano diretto. Quindi le attività di manutenzione possono essere svolte senza attendersi particolari esposizioni al rischio specifico, sempre che con il rigoroso uso dei DPI e dell’applicazione delle procedure.
  6. In caso di possibile contagio, le Aziende si faranno obbligo di allertare autonomamente, direttamente o via Medico Competente, tanto eventuali Committenti, Partner professionali ecc., che i Servizi di Sanità Pubblica di competenza.
  7. Ad oggi, non risultano emanate indicazioni, prescrizioni o limitazioni per particolari attività lavorative altre e diverse da quelle sopra esposte.

 

Per ogni eventuale dubbio sulla sicurezza in azienda non esitare a contattarci, insieme possiamo aiutarti a rendere la tua azienda un luogo di lavoro sempre sicuro!