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Ispezioni per sicurezza sul lavoro nel 2024: come prepararsi

Ispezioni per sicurezza sul lavoro nel 2024: come prepararsi

Ispezioni per la sicurezza sul lavoro in azienda - come prepararsi

 

Quest’anno le ispezioni per la sicurezza sul lavoro avranno un incremento del 40% rispetto al 2023: per le aziende – soprattutto quelle di determinati settori – sarà ancora più importante riorganizzare le procedure mirate a proteggere la salute dei dipendenti in modo da essere al passo con la normativa vigente.

In questo articolo presentiamo le ragioni dell’aumento dei controlli e proponiamo alcuni consigli per gli imprenditori e le altre figure coinvolte nella sicurezza in azienda.

Ispezioni per la sicurezza sul lavoro: nuovi standard e regolamenti

Alla base dell’incremento delle ispezioni in ambito di sicurezza sul lavoro c’è il recente Decreto PNRR, che si focalizza sulla prevenzione e il contrasto del lavoro sommerso e il potenziamento delle attività ispettive: nel concreto, assistiamo a un aumento delle assunzioni di nuovi ispettori del lavoro, inclusi quelli del nucleo ispettivo dei Carabinieri e del personale ispettivo di INPS e INAIL.

Tra le novità principali, il decreto introduce una nuova patente a punti per imprese e lavoratori autonomi operanti nei cantieri, che mira a qualificare e certificare la conformità alle norme di sicurezza. Questa metodologia sarà riservata ai datori di lavoro che dimostreranno comportamenti virtuosi, garantendo loro l’esclusione da ulteriori controlli per un periodo di 12 mesi.

Resta quindi da capire come prepararsi al meglio all’ispezione.

Come prepararsi all’ispezione: procedure e documentazione

Di seguito alcuni degli elementi da considerare per prepararsi al meglio a un’ispezione.

  • La preparazione all’ispezione per la sicurezza sul lavoro inizia con una revisione approfondita dei documenti relativi. Tra tutti il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che deve essere aggiornato regolarmente e riflettere le attuali condizioni lavorative e i rischi associati.
  • Oltre al DVR, è essenziale mantenere aggiornati i registri degli infortuni e delle malattie professionali, nonché i certificati di formazione e addestramento del personale, che hanno la funzione di dimostrare che i dipendenti hanno ricevuto adeguata formazione in materia di sicurezza e sono consapevoli delle procedure di emergenza.
  • Le attrezzature di sicurezza e i dispositivi di protezione individuale (DPI) devono essere regolarmente controllati e mantenuti in condizioni operative ottimali.
  • Le procedure di emergenza, come i piani di evacuazione e le esercitazioni antincendio, devono essere ben documentate e facilmente accessibili a tutti i dipendenti.
  • La mappa dei potenziali rischi deve essere aggiornata ed evidenziare le zone critiche e le vie di fuga.
  • È buona prassi eseguire audit interni periodici per verificare la conformità alle norme di sicurezza e identificare eventuali aree di miglioramento.

Quello riportato è ovviamente un elenco generico, che non tiene conto delle particolarità della singola azienda e delle mansioni svolte.

Come gestire le non conformità

La presenza di elementi non conformi alla normativa può emergere a seguito dell’ispezione o – auspicabilmente – prima della stessa. In ogni caso, la risoluzione delle stesse richiede un approccio sistematico e strutturato in azioni correttive e preventive.

Le azioni correttive sono interventi immediati adottati per affrontare una non conformità rilevata, con l’obiettivo di eliminare la causa del problema. Ad esempio, se viene rilevato che una macchina non è conforme alle norme di sicurezza, l’azione correttiva potrebbe includere la riparazione o la sostituzione della macchina stessa. Una volta implementata l’azione correttiva, è essenziale monitorare la situazione per assicurarsi che la non conformità non si ripresenti.

Le azioni preventive, invece, sono misure proattive volte a identificare e mitigare potenziali problemi prima che si manifestino. Questo può includere l’analisi dei rischi, la formazione del personale, la revisione delle procedure operative e l’implementazione di nuovi controlli di sicurezza. Ad esempio, se si identificano possibili rischi legati a nuove attrezzature, un’azione preventiva potrebbe consistere in una formazione specifica per gli operatori su come utilizzarle in sicurezza.

Un efficace sistema di gestione delle non conformità richiede la documentazione di ogni passo del processo, dall’identificazione del problema alla chiusura dell’azione correttiva o preventiva. Questo non solo aiuta a mantenere traccia dei miglioramenti apportati, ma anche a fornire evidenze durante le ispezioni.

Infine, il coinvolgimento attivo dei dipendenti è fondamentale per il successo delle azioni correttive e preventive. Creare una cultura della sicurezza in cui tutti i lavoratori si sentano responsabili e coinvolti può ridurre significativamente il numero di non conformità e migliorare complessivamente la sicurezza sul lavoro.

Opportunità di crescita e miglioramento

La prospettiva di un’ispezione viene spesso percepita come una seccatura o una fonte di problemi. Tuttavia, con la giusta preparazione, può diventare un’opportunità di miglioramento nelle procedure aziendali.

Per questo risulta conveniente richiedere una consulenza specializzata in sicurezza sul lavoro, in grado di fornire supporto nell’analisi dei rischi, nella redazione della documentazione necessaria e nell’implementazione di procedure di sicurezza adeguate: non solo per garantire la conformità alle normative vigenti e prevenire sanzioni, ma anche per identificare possibili aree di miglioramento.

Rivolgersi a professionisti del settore permette così di affrontare con competenza le ispezioni, riducendo i rischi operativi e promuovendo una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda.

Il nostro team di specialisti è a disposizione per preparare la tua azienda a eventuali ispezioni.