HSE Manager: cos’è e quando è necessario

L’HSE Manager è una figura di creazione relativamente recente, che sta acquisendo un’importanza crescente soprattutto nel contesto delle aziende di dimensione medio-grandi, anche in seguito al rinnovato interesse per le tematiche legate all’imprenditoria sostenibile.
In questo articolo analizziamo il lavoro dell’HSE Manager e i potenziali vantaggi di un consulente esterno.
Cos’è l’HSE Manager?
L’HSE Manager (acronimo di Health, Safety and Environment Manager) è una figura professionale impegnata nella gestione delle pratiche relative alla salute, sicurezza sul lavoro e ambiente all’interno di un’azienda: ha quindi il ruolo di garantire che tutte le attività aziendali siano svolte in conformità con le normative vigenti, riducendo al minimo i rischi per i lavoratori e per l’ambiente circostante.
A tutti gli effetti, l’HSE specialist lavora nell’ambito della sicurezza sul lavoro. A livello più concreto, le sue responsabilità possono includere:
- identificazione e la valutazione dei rischi;
- sviluppo di politiche e procedure di sicurezza;
- supervisione della formazione dei dipendenti;
- implementazione di sistemi di gestione ambientale
Più in generale, l’HSE Manager deve monitorare costantemente il rispetto delle normative e fornire consulenza al management aziendale su come migliorare la sicurezza e l’efficienza dei processi.
Quando è necessario l’HSE specialist?
In Italia, la nomina dell’HSE Manager non è obbligatoria per tutte le aziende, ma può diventare necessaria in contesti specifici, principalmente in settori ad alto rischio o in grandi aziende con complessi processi produttivi.
In linea di principio, la normativa italiana prevede che le aziende con processi produttivi ad alto rischio o che trattano sostanze pericolose – come l’industria pesante, l’edilizia, l’estrazione mineraria e la gestione dei rifiuti – abbiano un sistema di gestione della sicurezza strutturato, che può richiedere la presenza di un HSE Manager per coordinare le attività legate alla salute, sicurezza e ambiente. Inoltre, aziende di grandi dimensioni possono ritenere necessario avvalersi di questa figura professionale anche qualora non sia obbligatorio per legge, per ottimizzare la gestione dei rischi o per intraprendere un percorso orientato alla sostenibilità ambientale.
Le competenze e la formazione necessari per diventare un HSE Manager sono specificati nella norma UNI 11720:2018. Ricordiamo comunque che il manager deve dimostrare di possedere una formazione adeguata e aggiornata regolarmente, oltre a un’esperienza pratica nel settore.
Che differenza c’è tra HSE e RSPP?
HSE Manager e RSPP hanno ruoli ben distinti, che tuttavia possono sovrapporsi in alcune aree.
Come abbiamo visto, l’HSE Manager non si occupa solo di sicurezza sul lavoro, ma anche di tutela dell’ambiente. Il ruolo dell’RSPP, figura obbligatoria secondo il D.Lgs. 81/08, è invece focalizzato sulla sicurezza e prevenzione dei rischi sul lavoro, con il compito di valutare i rischi, elaborare misure preventive e promuovere la cultura della sicurezza all’interno dell’azienda.
L’HSE Manager non è obbligatorio per tutte le aziende: è invece comune nelle organizzazioni più grandi e nei settori ad alto rischio. Quella dell’RSPP è invece una figura obbligatoria in ogni azienda, indipendentemente dalle dimensioni.
In termini di competenze e metodo di lavoro, l’HSE Manager ha un ruolo più strategico, orientato alla pianificazione e supervisione, ed ha quindi un’area di responsabilità più ampia e variegata.
Al contrario, l’RSPP si concentra su aspetti tecnici, operativi e di conformità normativa relativi alla prevenzione degli incidenti.
Vantaggi di un HSE Manager esterno
È importante ricordare che il ruolo dell’HSE Manager può essere ricoperto da un consulente esterno, con alcuni vantaggi interessanti.
- Competenza specializzata. Un HSE Manager esterno porta con sé esperienza approfondita e aggiornamenti costanti sulle normative in materia di sicurezza e ambiente.
- Riduzione dei costi. L’assunzione di un HSE Manager interno richiede investimenti in stipendi, formazione continua e aggiornamenti. Un HSE Manager esterno consente all’azienda di accedere a competenze specialistiche senza sostenere i costi fissi di un dipendente a tempo pieno.
- Approccio obiettivo. Non essendo coinvolto nelle dinamiche interne, un consulente esterno è in grado di fornire una valutazione imparziale dei rischi e delle necessità dell’azienda.
- Flessibilità. Un HSE Manager esterno può essere coinvolto solo quando necessario, per progetti specifici o per il mantenimento della conformità, permettendo all’azienda di avere una gestione della sicurezza flessibile e su misura.
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