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Addetto antincendio nel 2024: 10 domande e risposte

Addetto antincendio nel 2024: 10 domande e risposte

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Nel 2024, l’addetto antincendio rimane una figura centrale nella sicurezza sul lavoro, svolgendo un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza degli edifici.

In questo articolo rispondiamo ad alcune delle domande più diffuse sull’argomento.

1. Cosa fa l’addetto antincendio?

L’addetto antincendio svolge diverse mansioni cruciali per garantire la sicurezza di un ambiente lavorativo contro il rischio di incendi.

Le sue responsabilità includono:

  • Monitoraggio e manutenzione. Verifica periodica dei dispositivi antincendio come estintori, idranti, segnalatori acustici e visivi. Questo compito, che può essere assegnato dal datore di lavoro, non sostituisce i controlli periodici che devono essere effettuati da personale specializzato.
  • Pianificazione dell’emergenza. Collabora alla redazione del piano di emergenza antincendio, identificando le vie di fuga, i punti di raccolta e le procedure di evacuazione.
  • Formazione e sensibilizzazione. È coinvolto nell’organizzazione di corsi di formazione antincendio per il personale, insegnando loro come agire in caso di emergenza e come utilizzare gli estintori e le vie di evacuazione.
  • Esercitazioni. Pianifica esercitazioni periodiche di evacuazione e simulazioni di incendio per testare l’efficacia del piano di emergenza e la prontezza del personale.
  • Sorveglianza. Durante un’evacuazione o un’emergenza antincendio, coordina l’evacuazione del personale, verifica che tutte le aree siano sgomberate e fornisce assistenza se necessario.
  • Reportistica e aggiornamento. Mantiene aggiornati i registri delle ispezioni, delle esercitazioni e delle manutenzioni antincendio, e partecipa a corsi di aggiornamento periodici per rimanere al passo con le normative e le migliori pratiche antincendio.

2. Cosa fa l’addetto antincendio in caso di evacuazione?

Durante un’evacuazione, l’addetto antincendio svolge diverse responsabilità cruciali.

Innanzitutto, verifica che l’allarme sia stato attivato correttamente e avverte le persone presenti nell’edificio, indicando loro la via di fuga più sicura. Controlla che gli estintori e le vie di uscita siano liberi da ostacoli e collabora con il personale per garantire una evacuazione rapida e ordinata.

Una volta fuori dall’edificio, si assicura che tutti siano al sicuro e identifica eventuali persone mancanti per informare i soccorsi.

Inoltre, fornisce supporto e assistenza alle autorità competenti durante l’incidente.

Quando la situazione di pericolo è cessata, segnala la fine dell’emergenza e, dopo che la sicurezza di impianti e fabbricati è stata nuovamente accertata, chiede la rimessa in esercizio degli impianti e la ripresa delle attività.

3. Chi può fare l’addetto antincendio?

L’addetto antincendio può essere designato tra i dipendenti dell’azienda che abbiano ricevuto una formazione specifica in materia di prevenzione incendi e sicurezza antincendio.

Può essere scelto tra il personale con ruoli diversi, come operatori, responsabili di reparto, o altro personale che, per la natura del proprio lavoro, è in grado di assumere questo ruolo aggiuntivo di sicurezza.

4. Chi forma gli addetti antincendio?

Gli addetti vengono formati da enti specializzati e autorizzati, come ad esempio i Vigili del Fuoco o organismi certificati per la formazione antincendio.

La nomina dei dipendenti addetti alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze è specificata nel piano di emergenza, il documento che definisce le misure di sicurezza antincendio, a partire dai fattori di rischio legati ai luoghi di lavoro. In questo documento si specifica anche l’ente che può erogare la formazione.

5. Quanto dura la nomina di addetto antincendio?

In genere, la nomina è valida per un periodo determinato, che può variare a seconda della legislazione nazionale o regionale e delle politiche interne dell’azienda stessa.

Solitamente, la nomina dell’addetto antincendio può avere una durata di uno o due anni, ma è importante consultare la normativa vigente e le indicazioni dell’azienda per conoscere con precisione la durata specifica della nomina.

6. Cosa studiare per il corso antincendio?

In occasione del corso antincendio è utile approfondire argomenti quali la conoscenza delle cause degli incendi, i rischi associati, i principi di evacuazione e di soccorso, l’utilizzo corretto degli estintori e degli altri dispositivi antincendio presenti nell’ambiente di lavoro.
È importante anche comprendere le normative di sicurezza vigenti e le responsabilità dell’addetto antincendio.

Inoltre, è necessario acquisire competenze pratiche attraverso esercitazioni simulate di gestione degli incendi e di evacuazione, per poter agire in modo efficace e sicuro in situazioni di emergenza.

7. Come ottenere attestato per antincendio certificato?

È necessario seguire un corso di formazione specifico presso enti autorizzati o accreditati. Questi corsi sono progettati per fornire le conoscenze teoriche e pratiche necessarie sulla prevenzione degli incendi, sulle procedure di evacuazione e sul corretto utilizzo di estintori e altri dispositivi antincendio.

Una volta completato con successo il corso, che prevede un esame finale, viene rilasciato l’attestato di frequenza o di competenza antincendio. Questo documento certifica che il partecipante ha acquisito le conoscenze e le abilità necessarie per svolgere il ruolo di addetto antincendio o di altre mansioni correlate alla gestione della sicurezza antincendio all’interno dell’ambiente di lavoro.

È importante verificare che il corso seguito sia riconosciuto dalle autorità competenti e che l’attestato ottenuto sia valido e conforme alla normativa vigente nel proprio paese o ambito di competenza.

8. Quanti addetti antincendio sono obbligatori?

Il numero di addetti antincendio obbligatori in un’azienda dipende dalle dimensioni dell’azienda stessa e dal rischio antincendio associato all’attività svolta. La normativa vigente stabilisce gli obblighi minimi in termini di numero di addetti antincendio, e queste disposizioni possono variare a seconda del paese e delle leggi locali.

In generale, per le aziende di piccole dimensioni con rischio antincendio basso o medio, potrebbe essere sufficiente nominare uno o più addetti antincendio a seconda delle specifiche esigenze e delle dimensioni dell’azienda stessa. Per aziende di medie e grandi dimensioni o con rischi antincendio più elevati, potrebbe essere necessario avere un numero maggiore di addetti antincendio.

9. Come si chiama il corso antincendio?

Il corso antincendio può avere diversi nomi a seconda del contesto normativo e della regione in cui viene svolto. In generale, il corso per addetto antincendio viene chiamato “Corso di formazione per addetti antincendio” o “Corso per addetti antincendio”. Talvolta può essere denominato anche come “Corso di prevenzione incendi” o “Corso antincendio”.

10. Cosa succede se non si supera il corso antincendio?

Se una persona non supera il corso antincendio, di solito non ottiene l’attestato o il certificato di addetto antincendio e quindi non può essere designata come responsabile della prevenzione incendi e della gestione delle emergenze nell’ambiente di lavoro.

Le conseguenze legate alla nomina di una persona non certificata possono essere significative e possono variare a seconda delle normative locali e del contesto specifico dell’azienda.

È necessario assicurarsi che tutti gli addetti antincendio abbiano superato i corsi richiesti e ottenuto le certificazioni necessarie per garantire non solo la conformità con le normative, ma anche la sicurezza e l’efficacia nell’ambiente di lavoro.

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