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Aziende e pandemia: la figura del COVID manager

Aziende e pandemia: la figura del COVID manager

Contrastare il rischio contagio, far rispettare le regole di sicurezza, stabilire e gestire piani aziendali volti a ridurre i rischi di contagio… gli impegni che un’azienda deve assumersi per far fronte alla pandemia da Sars-CoV-2 sono molti e avere una figura di riferimento per coordinare l’applicazione delle misure anticontagio diventa un’utile soluzione.

 

Parliamo del Referente Unico COVID.

Chi è il COVID Manager?

Questa figura deve far parte della rete aziendale di prevenzione, ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008 numero 81, e viene individuata nel datore di lavoro (soprattutto per le micro e piccole imprese), nel Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) o in un soggetto che è parte della direzione.

2Di Group ha strutturato un corso apposito per fornire competenze e conoscenze a questa figura: per avere maggiori informazioni clicca qui!

Quali sono i compiti del COVID manager in azienda?

Il Referente Unico COVID collabora con il Medico Competente e si impegna a coordinare l’attuazione delle misure di prevenzione e controllo, di monitorare le attività e di essere il riferimento per le strutture del Sistema Sanitario Regionale.

 

Il COVID Manager, infatti, diventa una figura molto importante anche per agevolare le attività di tracciamento dei contatti.

 

Per garantire l’applicazione del protocollo anticontagio in azienda, il Referente Unico COVID si interfaccia con dirigenti e preposti.

 

Nello specifico il COVID Manager si occupa di

  • sicurezza, relativa alle norme anticontagio, negli ambienti di lavoro,
  • informare i lavoratori e chi frequenta l’azienda,
  • limitare le occasioni di contatto,
  • garantire la rilevazione della temperatura corporea,
  • far rispettare il distanziamento tra le persone,
  • assicurare che le norme di igiene vengano seguite,
  • garantire l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale,
  • controllare l’utilizzo dei test di screening,
  • gestire gli eventuali casi positivi.

È obbligatorio avere un referente COVID?

Adottare la figura di un COVID Manager non è obbligatorio per le ditte individuali e le imprese a conduzione familiare, ma è raccomandato soprattutto nelle realtà produttive e commerciali in cui lavorano o transitano molte persone.

 

Il Referente Unico COVID deve saper svolgere il ruolo di coordinatore e garante dell’applicazione dei protocolli anticontagio da coronavirus SARS-CoV-2 in azienda ed ecco perché il nostro corso è valido come aggiornamento di preposti, dirigenti, RLS e DDL con ruolo di RSPP e ASPP, formatori alla sicurezza ai sensi del decreto legislativo 81/08, dell’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, dell’accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, del D.I. del 6 marzo 2013.