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COVID-19 e vaccino in azienda: compiti in più per il medico competente?

COVID-19 e vaccino in azienda: compiti in più per il medico competente?

 

Un tema attuale e molto discusso riguarda la campagna vaccinale, avviata per contrastare il contagio e la diffusione della pandemia da COVID-19.
Nelle aziende cosa sta accadendo? Come il datore di lavoro deve affrontare e gestire la vaccinazione nella realtà aziendale? E qual è il ruolo del medico competente?

 

A queste e ad altre domande cercheremo qui di rispondere grazie ai nostri esperti.

Il ruolo del medico competente aziendale

Di questa figura professionale abbiamo già parlato in un precedente articolo, ma in questo vogliamo approfondire il suo ruolo, oggi che si discute anche sulla copertura vaccinale nell’ambiente lavorativo.

 

Innanzitutto, il medico competente ha l’importante impegno di portare in azienda il maggior numero di informazioni possibili, in modo chiaro e preciso, a tutte le parti interessate. In alcuni casi queste informazioni possono avere anche valore prescrittivo.

Gli aspetti principali da delineare

È bene che il datore di lavoro, o la figura responsabile degli aspetti relativi al personale e alla sicurezza in azienda, definisca internamente il ruolo del medico competente e il contributo che questo può dare anche per una eventuale campagna vaccinale. Questo contributo è dato attraverso una consulenza di ampia portata, oltre a un’azione formativa e informativa per tutti i lavoratori.

 

Per quanto riguarda la vaccinazione, al medico competente è inoltre riservato, tra i vari, il compito di

  • definire quanto la vaccinazione rappresenta un provvedimento antinfortunistico,
  • valutare in quale misura il programma vaccinale rappresenta un parametro di sicurezza globale nel luogo di lavoro,
  • considerare se è possibile definire il COVID-19 come rischio biologico occupazionale per determinate mansioni lavorative e quindi porre i lavoratori sotto sorveglianza sanitaria specifica.

Di cosa si occupa il medico competente in azienda?

Innanzitutto, sottolineiamo che in tempi normali questa figura può arrivare a collaborare anche con un centinaio di imprese, di varie dimensioni e frazionate nel territorio, così da seguire fino a circa quattromila lavoratori, non tutti soggetti a sorveglianza sanitaria.

 

Arriviamo allora all’impegno e alle mansioni del medico competente in ambito aziendale: di sua competenza è la definizione, pianificazione ed esecuzione delle visite mediche preventive e periodiche ai lavoratori, e la sorveglianza sanitaria.
Le visite sono necessarie per stabilire l’idoneità dell’occupato alla mansione sulla base di eventuali rischi.

 

In questo periodo segnato dalla pandemia da COVID-19 il medico competente segue anche la tutela dei lavoratori fragili e le visite di idoneità nei rientri post-infezione.

Il vaccino in azienda: cosa dice il Garante della Privacy?

Nella pagina relativa alle FAQ del Garante della Privacy è possibile leggere alcune indicazioni sulla vaccinazione nell’ambito lavorativo:

  • il datore di lavoro non può indagare sullo stato vaccinale dei lavoratori e non può imporre la vaccinazione, che non deve vincolare la prestazione lavorativa;
  • è vietata la discriminazione di chi non si è sottoposto a vaccino;
  • solo il medico competente può valutare e decidere dei rapporti tra vaccinazione e mansione.